Creatività, ecco come migliorarla

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Aiutarti a creare idee fantastiche ed a potenziare le potenzialità creative del tuo cervello è l’obiettivo di questo articolo.

Seguendo quello che leggerai qui sotto, e mettendo in pratica gli esercizi, otterrai una capacità creativa avanzata ed un cervello allenato.

Inizio subito con un primo passo di tre per liberare, svuotare, la mente da pensieri indesiderati.

Ho già più volte menzionato negli articoli qui su miglioraresempre.it il mio breve corso sulla meditazione, che ti invito caldamente a seguire.

Non tutta la meditazione è, o dovrebbe essere, rilassante. La meditazione è un metodo per liberare la mente da pensieri inutili o distruttivi, come quelle piccole voci che ci dicono che non possiamo realizzare i nostri sogni oppure pensieri che ostacolano la vera creatività.

Nei corsi di scrittura creativa, gli scrittori spesso usano la “scrittura libera” come mezzo per proseguire le loro opere. Alcuni scrittori hanno adottato questo metodo in una pratica quotidiana per ripulire la mente e favorire un pensiero più profondo.

Prenditi un taccuino, come ad esempio quello di miglioraresempre.it che trovi su Amazon.

Su questo taccuino ti prometti di scrivere tutta la “spazzatura mentale” lasciando i contenuti validi per il resto della giornata.

Ogni giorno lavorativo nel quale vuoi dare sfogo alla tua creatività dovrebbe iniziare con questo libro, aperto su una nuova pagina.

Il compito che devi fare è quello di scrivere tre pagine, annotando tutto quello che ti viene in mente: pensieri per la giornata, liste della spesa, idee su cosa vorresti lavorare, insulti, qualsiasi cosa. Una volta che le tre pagine sono piene ti fermi.

Ora che hai scritto su carta questo “mucchio di spazzatura”, puoi andare a rovistare tra questi appunti se c’è qualche cosa d’interessante, qualche idea brillante sulla quale lavorare.

Il punto principale di questo esercizio è che si possono distinguere chiaramente le buone idee da quelle cattive e i fattori importanti da quelle non importanti.

Quindi ora prendi una penna di un colore diverso ed esamina le tue pagine. Evidenzia tutto ciò che è produttivo o utile per il tuo progetto anche per un uso futuro.

Alcune persone credono che non essendo degli scrittori scrivere tre pagine al giorno è veramente un impegno.

Che tu ci creda o no gli scrittori hanno più problemi con questo tipo di esercizio. In fin dei conti noi siamo pieni di pensieri, migliaia, chi dice 50.000 chi 80.000. Quantificare i nostri pensieri è quasi impossibile.

Ognuno di noi ha un flusso di coscienza che scorre attraverso la testa per tutto il tempo. Gli scrittori sono addestrati a modificare questo flusso nel modo più conciso ed efficace per esprimersi in modo corretto, permettendo il loro cervello di essere libero può essere un’esperienza traumatica per loro.

Tuttavia è vitale concedersi delle libertà se si vuole massimizzare il proprio potenziale creativo.

La paura è quasi altrettanto grave, quanto lo stress, per ostacolare la creatività, quindi qualsiasi preoccupazione che hai devi lasciarla da parte.

Con questa tecnica è possibile prendere tutte quelle idee che vagano nella tua testa e metterle in uno spazio ben definito e focalizzare il tuo tempo su quelle idee davvero importanti.

Creatività: riavviamo il cervello

Facciamo un po’ di pulizie di primavera per la nostra mente lasciando solo i pensieri creativi.

Ti consiglio di trovare uno spazio tranquillo, libero da distrazioni e di lasciarti il tempo di fare questa attività subito dopo la meditazione. 

Iniziamo questa “pulizia” mentale.

Scrivi il titolo del tuo ultimo progetto su un foglio di carta bianca, proprio nel mezzo. Potrebbe essere una canzone che stai cercando di scrivere, un romanzo, una composizione, un dipinto, un nuovo personaggio per un gioco di ruolo, ecc.

Siediti sulla tua sedia e rilassa il tuo corpo, ma tieni gli occhi sulla pagina.

Ora libera la tua mente. Questo significa che i pensieri non correlati appariranno e, quando lo faranno, ti faranno perdere l’attenzione. Continua a direzionare la tua mente verso il progetto, eliminando tutte le altre idee.

Quando i pensieri relativi al progetto compaiono, scrivili sulla pagina da qualche parte, poi tornare alla tua posizione rilassata e aspetta la prossima ondata.

Fai questo per dieci minuti o fino a quando la pagina è piena.

Ora hai una pagina piena di idee relative al tuo progetto. Ci sono due cose che possiamo fare con queste informazioni per trasformarle in idee utili e realizzabili: dare priorità e collegare.

Per stabilire le priorità, passa in rassegna la lista e valuta le tue affermazioni usando l’alfabeto. Le idee “A” sono quelle più importanti per il tuo progetto, quelle su cui hai scelto di concentrarti. Le idee “B” devono essere prese in considerazione, ma non sono altrettanto importanti, e così via.

Per collegare prendi una penna/matita di un colore diverso e unisci insieme le idee correlate. Queste idee possono essere collegate da un tema (per esempio, idee relative ai personaggi della tua storia) o raggruppate in base alla loro funzione (per esempio, aggettivi che vuoi usare nella tua canzone).

Dopo una breve pausa, guarda le idee che hai prodotto e alle scelte che hai fatto per quanto riguarda le priorità ed i collegamenti.

A quali di queste conclusioni eri già arrivato? Quali di queste sono nuove? Hai (o puoi) creare nuovi link che non avevi visto prima? Puoi sviluppare un piano d’azione basato sulle tue priorità o un tema definito per il lavoro a partire dai tuoi collegamenti? Tutte queste cose saranno utili per andare avanti nel tuo progetto.

Se non hai mai fatto meditazione prima, allora ti potrebbe essere utile il corso che ti ho indicato prima, ogni esercizio meditativo che fai rafforzerà il tuo controllo mentale.

Una volta che si impara ad arginare i pensieri non costruttivi e lasciare scorrere quelli creativi tutto diventa più facile.

"Non si può esaurire la creatività: più ne usi, più ne hai.“

Tecnica del Tempo della Preoccupazione

Abbiamo tutti delle preoccupazioni. Grandi o piccole, si mettono costantemente sulla strada della nostra vita, creando stati d’animo ed emozioni o interrompendo direttamente la nostra concentrazione.

Meglio se ora ti procuri un po’ di carta straccia, magari le pagine posteriori di vecchie stampe di cui non hai più bisogno, in pratica, qualcosa che puoi buttare via alla fine di ogni giornata.

Ogni volta che ti viene in mente una preoccupazione, scrivila. Non importa se è sciocca o poco seria, grande o piccola, rilevante o irrilevante per il tuo progetto attuale. Se ti viene in mente qualcosa di negativo che ti impedisce di concentrarti su quello che stai facendo, mettilo sulla carta.

Poi (questo è essenziale): lasciala perdere per ora. Una volta che è impressa sulla pagina, ti sei impegnato ad affrontare questa preoccupazione più avanti nel corso della giornata.

Alla fine della giornata, avrai un elenco delle preoccupazioni che ti avranno disturbato. Alcune di loro potrebbero essere accadute più volte durante il giorno, mentre altre possono essere state solo preoccupazioni lievi che ti hanno disturbato per un minuto o due. In entrambi i casi, l’attività principale è quella di impostare il “Tempo della Preoccupazione”.

Questo è uno slot di dieci, forse 15 minuti, in cui ti permetterai di affrontare la lista delle preoccupazioni e di pensare a soluzioni ad alcuni dei problemi che stai affrontando.

La buona notizia è che la maggior parte del “Tempo della Preoccupazione” è spesso usato per capire quanto sei stato sciocco durante il giorno.

Riflettendo, di solito io trovo che le cose per le quali ero preoccupato al mattino sono già cambiate o si sono risolte nel momento in cui riesco a guardare la mia lista.

Probabilmente scriverai molte preoccupazioni ipotetiche, caratterizzate dalla parola “se”. Per esempio: “E se ci fosse un problema alla mia auto oggi?”.

Le preoccupazioni ipotetiche sono cose che non si possono controllare e cose che in realtà non sono accadute, e anzi, potrebbero non accadere affatto. Riconoscere questo solleva molto peso da un cervello stressato.

Il principio del “Tempo della Preoccupazione” deriva dalla ricerca cognitiva comportamentale, e farlo agisce regolarmente come una sorta di terapia per insegnarti a quali problemi vale davvero la pena di pensare e quali stanno solo intralciando le capacità del tuo cervello.

Come ho detto prima è importante essere in grado di buttare via queste liste alla fine della giornata.

Guardare fisicamente le preoccupazioni della tua giornata cadere nella spazzatura dopo averle affrontate è una sensazione di potere, dimostra che posso superare qualsiasi preoccupazione per ottenere una forte creatività.

Creatività: potere al gioco!

Perché la maggior parte di noi perdono la loro creatività che avevano da bambini quando diventano adulti?

In questo capitolo cercherò di farti riportare indietro nel tempo e di farti ritrovare un po’ di creatività perduta.

Tutto quello che devi fare come esercizio è di comportarti come quando eri bambino. Prendi un foglio di carta bianca e un pacchetto di pastelli. Oppure prendi quel pacco di Lego che hai nascosto nell’armadio e svuotalo sul tavolo. Signore e signori, è il momento di giocare!

Pensa al tipo di gioco che ti è piaceva da bambino. A me piaceva giocare con le Lego oppure con i Cavalieri dello Zodiaco o con le macchinine o altro ancora.

Con le Lego ho costruito da solo un galeone dei pirati, bellissimo, ed è rimasto intatto fino a quando mi sono sposato. Quante ore a giocare.

Forse ti può sembrare un po’ strano come esercizio, l’’importante non avere istruzioni o una trama già costruita, come si può trovare nei videogiochi. La “storia” deve venire da te.

Per unire anche la famiglia se hai figli potresti giocare con loro.
Se ti senti un po’ a disagio a lasciar uscire il tuo bambino interiore, chiudi le tende, chiudi la porta della camera e libera il tuo spirito da Peter Pan.

Concediti circa 30 minuti per il gioco. Cerca di non giudicare le tue idee durante il gioco , quando eri bambino non dubitavi delle tue idee. Accedi di nuovo a quella fiducia in te stesso e lasciati andare a creare qualcosa di imperfetto ma anche privo di conseguenze.

Questo momento è solo per te, un esercizio per risvegliare quella parte meravigliosa del tuo cervello che un tempo sognava ogni giorno fantastiche avventure ancora prima di fare colazione.

Quando il tempo di gioco è finito, valuta il tuo stato d’animo, piuttosto che quello che si è raggiunto. L’idea di questi 30 minuti non è quella di azzeccare la tua prossima grande idea, ma di fare pratica coinvolgendo una parte del tuo io che si è assopito molto tempo fa.

Sono sicuro che puoi già vedere come questa tecnica si ricolleghi direttamente alla narrazione.

Immaginare diverse situazioni, personaggi e le loro reazioni può produrre risultati fantastici per storie a fumetti, giochi, romanzi, sceneggiature di videogiochi e giochi di ruolo.

Può anche aiutarti a esplorare quelle situazioni che diventano noiose e non vanno da nessuna parte, eliminandole così dal tuo lavoro.

In altre discipline creative che si discostano nettamente dalla narrazione può essere comunque d’aiuto e nemmeno poco. Stare a testa in giù fingendo di essere Spider-Man potrebbe innescare una nuova prospettiva su cui lavorare per un dipinto o un’illustrazione. Costruire una struttura di Lego può risolvere un problema di progettazione in un progetto di design.

Nel complesso questo esercizio che ti ho proposto in questo capitolo favorisce l’apertura mentale ed addestrerà il tuo cervello a pensare al di là delle possibilità ordinarie, incoraggiando l’originalità e il pensiero rapido.

“La creatività è importante quanto l’alfabetizzazione.”

Cammina con consapevolezza

Alcune persone sono già degli avidi camminatori. L’escursionismo è uno sport che molte persone apprezzano. Ma l’obiettivo di oggi non è quello di mettersi in forma o raggiungere la fine di un particolare sentiero e qualsiasi camminata che già fai deve essere affrontata da una prospettiva diversa.

Questo tipo di attività che ti propongo ora si concentra su come allargare gli orizzonti dalla tua mente e interagire con il mondo per essere aperto a nuove idee.

Questo è un approccio indiretto ai progetti creativi ed è particolarmente utile quando si è bloccati in un vicolo cieco o alla ricerca di una nuova scintilla per iniziare un nuovo progetto.

Prepararsi per questa attività è facile ma è necessario avere la giusta mentalità per farla funzionare. Prima cosa è di non riprodurre musica in cuffia o guardare il telefono

Percorri un tragitto che ti è familiare e che non ti stancherà troppo fisicamente. Se il brutto tempo ti rende scontroso, inizia con una bella giornata, anche se alcuni dei miei momenti più stimolanti sono avvenuti mentre camminavo sotto la pioggia. La cosa più importante è andare da solo.

Quando cammini devi esserne consapevole con tutti i tuoi sensi. La vista è la prima che entra in gioco, ovviamente, ma può anche essere non usata propriamente quando si percorrere spesso lo stesso percorso.

Apri gli occhi ad ogni dettaglio. Quanto è alto quell’albero che hai appena passato rispetto a quello successivo? Cosa ci fanno le rondini sul tetto di fronte alla strada? Come è vestito la signora davanti a te?

Gli altri sensi sono spesso meno impegnati mentre camminiamo da un posto all’altro. Fai un respiro profondo di tanto in tanto per vedere quali profumi si possono sentire. Tocca la struttura del muro o la corteccia dell’albero mentre si cammina. Ascolta i suoni più piccoli degli animali o le conversazioni che altre persone stanno avendo mentre ti passano davanti. Com’è la temperatura? C’è umidità nell’aria?

Questo esercizio funziona in diversi modi per stimolare la creatività. La pratica della consapevolezza è ottima per migliorare l’umore e alleviare le preoccupazioni.

La pratica di notare attivamente le cose e di usare i sensi è utile direttamente al nostro processo creativo.

Come scultore, potrebbe aiutarvi a considerare l’uso di materiali diversi. Come artista, si possono vedere nuovi modelli o schemi di colore con cui si vuole lavorare. Come scrittore, l’atmosfera circostante e i dettagli sensoriali sono spesso vitali per creare una scena coinvolgente per i lettori.

Un riepilogo della tua passeggiata può spesso aiutarti a elaborare le tue esperienze. Sconsiglio di prendere appunti mentre si sta facendo la passeggiata, in quanto rovinerà la tua esperienza.

Cosa ricordi di più della camminata? Qual è stata l’esperienza più piacevole e la più sgradevole? Annota queste parole nel tuo taccuino, disegna qualsiasi cosa interessante che hai visto, i suoni che hai sentito.

Creatività sta anche nell’affrontare le paure

Che si tratti della paura del fallimento, della pressione a produrre, o delle critiche, rimuovere questi ostacoli alla creatività può dare al tuo lavoro una vera spinta positiva.

Si parlava molto di Positive Mental Attitude. Io ero uno di quelli che dicevano che andava tutto bene, ma non ti porta molto lontano nel mondo reale semplicemente credere che le cose andranno bene.

Avere un atteggiamento mentale positivo è solo l’inizio di quello che devi fare per avere successo, bisogna agire in base alle proprie convinzioni per portare il successo sulla propria strada.

Trovati uno spazio tranquillo per sederti e riflettere.
Voglio che pensi ora agli obiettivi che vuoi raggiungere ed agli ostacoli che potrebbero impedirti di raggiungere quell’obiettivo.

Nel pensiero creativo è probabile che i tuoi ostacoli sono psicologici, dominati da specifiche paure di cui tutti noi soffriamo.

Questa attività funziona abbastanza bene dopo aver praticato il “Tempo della Preoccupazione” per un po’ di tempo.

L’idea è quella di pianificare un obiettivo pratico, un obiettivo SMART (puoi trovare la spiegazione nel mio articolo sulla produttività). Facciamo un esempio e vediamo come, anche quando le tue paure si realizzano, non significa che sia la fine del mondo.

Se prendiamo l’obiettivo “Finire il mio racconto per un concorso letterario”, possiamo trasformarlo in un obiettivo SMART.

Questo significa che l’obiettivo (tradotto dall’inglese) deve essere specifico, misurabile, realizzabile, realistico e orientato al tempo.

Quindi possiamo rimodellare questo obiettivo in qualcosa di simile: “Finire il mio racconto breve per il concorso letterario Premio Campiello. La scadenza è il 14 settembre, che è di 120 giorni da ora. Il libro non deve essere più di 50.000 parole. Ho 15.000 parole in questo momento, quindi ne mancano ancora 35.000. Sono solo 292 parole parole al giorno”.

Anche se non vinci il premio ha comunque un libro scritto, hai raggiunto un obiettivo limitato nel tempo con un obiettivo di scrittura quotidiana.

E’ importante notare che la fiducia in se viene sia dalla pianificazione che dalla forza mentale contro la negatività. Abbiamo già affrontato come dissipare la preoccupazione dalla tua vita creativa, e questo esercizio ti aiuta.

Invece di concentrarsi su ciò che potrebbe accadere come conseguenza negativa delle tue azioni, concentrati su ciò che puoi fare per ottenere un risultato positivo.

Se trovi che un obiettivo SMART non funziona quando lo provi, non arrenderti subito. Vale la pena di analizzare molto attentamente il tuo obiettivo all’inizio del processo per essere sicuri di non prendere una strada che orienta al fallimento.

Se dici che vuoi scrivere un racconto di “successo”, come misureresti questo successo? Significa che deve essere ben accolto in una lettura o che deve essere stampato da qualche parte? Se ti sei prefissato l’importante obiettivo di completare un romanzo di 100.000 parole, sei realisticamente consapevole della tua attuale velocità di scrittura quando fissi il tempo per completarlo?

A volte la chiave è nel rimodellare le cose. Non c’è bisogno di avere paura del fallimento, perché è semplicemente un’altra opportunità per imparare e migliorare.

Rompere il blocco creativo

Ogni creativo conosce quello che si prova guardando una pagina bianca.

Che si tratti della prima parola di una nuova canzone o della prima riga di un disegno, quel passo può spesso essere il più difficile da compiere.

Alcune persone sono tentate di sedersi al computer o alla scrivania e semplicemente guardare la pagina, disposti a lavorare. Questa è una strategia che raramente produce risultati. Ma c’è un grande trucco che puoi usare per rimetterti in moto.

Prima di tutto devi prenderti un momento per pensare alle cose che creano il blocco per te ed è importante affrontare per primo qualsiasi problema pratico e risolvibile che potrebbe esserne la causa, per esempio, rimuovendo le distrazioni dal tuo spazio di lavoro.

Se non è possibile rimuovere il fattore fisico che ti impedisce di lavorare, allora potrebbe essere il momento di ammettere che non è il momento giusto per lavorare al tuo progetto.
Se, tuttavia, hai rimosso tutte le “tangibili” barriere e ti ritrovi ancora a fissare il temuto foglio bianco prova a fare quello che ti scrivo ora.

Apri un documento completamente separato, se stai scrivendo al PC, oppure prendi un nuovo foglio bianco su cui scrivere. Questo non è il tuo progetto. È importante che tu lo riconosca fin dall’inizio. Ora stai ufficialmente lavorando su qualcos’altro.

Per 60 secondi svuota la testa scrivendo su tutta la pagina. Se hai voglia di disegnare, allora disegna. Se vuoi fare una lista o scrivere frasi, fallo. Qualunque cosa ti venga in mente su come ti senti o su cosa stai pensando, mettila nella nuova pagina.

Fai un bel respiro. Alzati e cammina. Esci per cinque minuti, preparati una tazza di tè. Non impegnarti in qualsiasi altra cosa che potrebbe distrarti durante quei cinque minuti (ad esempio, faccende domestiche, controllare il telefono, evita di parlare con altre persone).

Lascia che il tuo cervello in questi cinque minuti di pausa faccia una cosa banale, come fissare la tazza o fare jogging sul posto.

Ora gira la tua pagina di scarabocchi e dall’altra parte usala per il tuo progetto. Per i prossimi quattro minuti, prenditi il tempo di fare qualcosa che contribuisca al tuo progetto: uno schizzo, un piano, qualche riga, qualche parola, qualsiasi cosa.

Se ti vengono in mente pensieri non correlati, scrivili sulla tua pagina degli scarti, poi continua ad andare avanti.

Questo esercizio è stato progettato come una sorta di reset mentale. Funziona come il tasto reset del PC quando si blocca. In pratica stiamo spegnendo l’alimentazione per alcuni minuti e lasciando che tutto ricominci.

La maggior parte delle persone grazie a questa tecnica sono in grado di continuare a lavorare sul loro progetto dopo il blocco. E se scoprono di essere bloccati di nuovo, semplicemente ripetono il processo e continuano.

Attivare sia il cervello che il corpo insieme fa meraviglie per la tua produttività perché quando una cosa ristagna può portare allo spegnimento anche di altri sistemi.

"Non si può esaurire la creatività: più ne usi, più ne hai."

Mai arrendersi!

Non arrenderti! Mai mollare!

Essere sempre creativi è duro e soggettivo e per avere veramente successo è necessario continuare a produrre. A volte si vince ed a volte si perde. A volte, se sei come me, ti chiederai se non sia il caso di smettere tutto e trovarti un lavoro più schematico.

Abbandonare è raramente la risposta, soprattutto se hai avuto qualche successo, anche se piccolo, che dimostra che hai il potenziale per vivere la vita creativa che stai sognando.

Ricorda di avere un atteggiamento mentale positivo. Dire, “se penso di poterlo fare, allora posso” non è sufficiente a questo punto. Ora vediamo come “dimostrare” che puoi fare.
Se hai prove concrete contro il fatto che non puoi produrre il tuo progetto, allora quei pensieri negativi di “non posso” svaniranno dalla tua mente.

Vediamo il principio di applicazione. E’ adattato da tecniche cognitive comportamentali, che insegnano buone abitudini per superare gli ostacoli che sembrano insormontabili. Ci sono due punti chiave su cui mi piace concentrarmi che rendono questo principio davvero efficace.

Il primo punto è quello di applicarsi sempre per una piccola quantità di tempo. Prendi un po’ di tempo impostando un allarme e inizia il lavoro anche se è difficile. In parole semplici usa la suddivisione del tempo a tua disposizione in piccoli blocchi come visto negli articoli sulla produttività e del time management.

Il secondo punto lo devo dire spesso a me stesso: “Non mi interessa se è difficile. Fallo e basta!“. Che cosa hai da perdere? Si tratta di una piccola parte della giornata dedicata a qualcosa su cui potresti essere bloccato o che ti fa paura, ma una volta fatto, sai di aver fatto un piccolo progresso verso il tuo obiettivo.

Nove volte su dieci, il solo applicarmi dieci minuti sulla mia scrittura mi permette di continuare liberamente fino a diverse ore.

Noi tutti preferiamo essere su una spiaggia piuttosto che lavorare, oppure dedicarci al nostro hobby preferito piuttosto che stare fino a tardi per rispettare l’ultima scadenza.

Ma la spiaggia e lo stile di vita da relax ha un prezzo e pagare questo prezzo deve venire prima di altre cose. Anche se tutti noi nel profondo sappiamo che questo è vero, spesso non rende più facile attraversare momenti difficili del nostro lavoro.

Insieme siamo più creativi?

Aforismi frasi pensieri creatività

La produzione creativa è di solito un processo in solitario, ma questo non significa che si deve sempre essere da soli. Vero è che nessuno può fare il tuo progetto al posto tuo, altre persone creative possono aumentare la tua produttività.

Alcune persone creative, generalmente quelli nuovi nel settore, possono avere paura di interagire con creativi più affermati per evitare critiche e di sentirsi inferiori.

A nessuno piace la critica, ma esiste per una ragione. La maggior parte di noi è abbastanza consapevole socialmente per dire quando qualcuno è uno str**zo e quando qualcuno sta cercando di aiutarci. Anche se dicono qualcosa che tocca un nervo scoperto, ma lo stanno dicendo con compassione, allora sai che non è destinato a farti del male bensì ad aiutarti.

Devi avere la pelle dura, perché tutti noi abbiamo bisogno di commenti, recensioni e raccomandazioni per il nostro lavoro. Devi essere pronto ad accettare che il tuo lavoro non piacerà a tutti.

Come fare per esercitarti ad accettare le critiche? Iniziando a mostrare il tuo lavoro a qualcun altro.

Il modo in cui lo fai dipende da te, a seconda di quanto ti senti coraggioso. Potreste esporre il tuo quadro in una mostra locale o semplicemente scattargli una foto ed inviarla ad un amico.

Attenzione, tuttavia, a mettere il tuo lavoro a disposizione per gli altri online. Molte persone lo fanno perché si godono la relativa distanza e magari anche dell’anonimato, ma ricordati che anche le persone che commentano il tuo lavoro godono della stessa protezione. Se non sei ancora pronto ad affrontare gli hater rimani con uno scambio faccia a faccia per iniziare.

Altro modo per esercitarsi è quello di lavorare insieme a qualcun altro su un progetto. Non significa che devi scrivere un intero libro, ma condividere le idee con un’altra persona è un ottimo modo per far scorrere il flusso creativo.

Anche se l’arte creativa è una cosa personale, abbiamo bisogno di metterla in mostra per guadagnarci da vivere.

Iniziare in piccolo va bene se non hai mai mostrato le tue cose in giro prima d’ora, ma se tua madre è l’unica che le ha viste dopo tre anni di lavoro, spiacente, non andrai da nessuna parte.

Sii coraggioso. Partecipa a concorsi ufficiali (con ingresso gratuito, magari all’inizio), e unisciti a gruppi locali, parla faccia a faccia, dove persone che la pensano come te possono darti consigli utili.

Come ho detto, internet può essere un posto brutale se sei agli inizi, ma questo non significa che puoi ignorarlo per sempre. Il mercato online è più grande di qualsiasi altra cosa per l’esposizione e la fornitura di informazioni.

Ci sono anche delle fantastiche comunità online per persone creative se non ne trovi una a livello locale. Ti rammento che non tutti online sono tuoi amici e vogliono aiutarti, dai a qualsiasi nuovo gruppo un po’ di tempo per valutarlo prima di impegnarti pienamente.

Conclusioni

Uno stile di vita creativo è possibile grazie alle informazioni che ti ho scritto in questo articolo. Riassumendo…

  • Inizia la giornata svuotando la tua mente dalle preoccupazioni, idee e pensieri quotidiani con almeno una pagina intera di spazzatura. E’ sempre utile per sgombrare la mente prima di iniziare a lavorare, per essere sicuri che quelle distrazioni non si insinueranno più tardi. Se cominciano a intralciare il tuo lavoro, aggiungerle alla tua lista delle preoccupazioni e affrontarle alla fine della giornata con il Tempo della Preoccupazione programmato. Quando stai lavorando sui tuoi obiettivi, assicurati che siano SMART per sapere che sei sulla buona strada.
  • Durante la giornata lavorativa, prenditi del tempo per pause creative e per allenare la tua mente alla libertà e all’apertura. Cerca di fare qualcosa di diverso ma ugualmente prezioso ogni giorno. Organizza 30 minuti di gioco. Pianifica una camminata consapevole. Incontra amici creativi per il caffè e per ottenere delle critiche costruttive. Se ti senti bloccato prova a rompere il blocco per mantenere il tuo lavoro scorrevole. Anche se non rompi completamente il blocco, avrai comunque fatto un altro passo nella giusta direzione.

Il tuo tempo non è mai sprecato quando sei creativo. Anche se scrivi una storia che non va da nessuna parte o scrivi un brano musicale che si rivela inutile, il tempo che hai passato a creare quell’oggetto non è stato sprecato.

Non solo hai imparato dagli errori di ciò che è andato storto durante quella particolare esperienza, ma hai anche esercitato la parte creativa del tuo cervello, rendendolo così più forte e più sensibile ai progetti futuri.

Inventare idee significa sia sbagliare che fare le cose nel modo giusto. Non tutte le canzoni saranno un grande successo, e non ogni quadro è un capolavoro.

Sei un essere umano, a volte farai grandi cose e altre volte no. Va bene sperimentare, sbagliare e divertirsi durante il processo creativo.

Come abbiamo imparato dalla nostra infanzia, essere stupidi è un’esperienza divertente e positiva che può portare a livelli elevati di immaginazione e pensiero originale. Quindi non c’è niente di male a lasciare che il tuo bambino interiore esca di tanto in tanto.

Aprire la mente a questi nuovi metodi creativi non è facile, soprattutto se non hai mai fatto alcun tipo di meditazione prima d’ora. Potrebbe essere che alcune delle tecniche non ti si addicono, ma non mollare dopo averle provate una sola volta.

Un regolare allenamento creativo può aprire la mente a tutte le tecniche che abbiamo visto insieme.

Come per qualsiasi altra cosa nella vita, il duro lavoro nella giusta direzione, alla fine ripaga sempre.

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